Spese mediche nel 730: tetto e franchigia

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Loris chiede

Nel 2018 ho acquistato due auricolari per un importo complessivo di 4.000 euro: inserendo la spesa documentata con fattura nella prossima dichiarazione dei redditi, il 19% di detrazione IRPEF sarà calcolato sull’intero ammontare o sussistono dei limiti? Serve presentare altra documentazione?

Barbara Weisz risponde

Le protesi acustiche da lei acquistate danno diritto alla detrazione al 19%. Tra l’altro, nel novero dei dispositivi medici detraibili rientrano anche le spese sostenute per l’acquisto delle batterie di alimentazione degli apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi (circolare n. 7/E/2018).

Innanzitutto, la informo che le troverà già inserite nella precompilata, nel caso in cui lei rientri nella platea dei contribuenti destinatari di questa forma di dichiarazione dei redditi. Se invece compila da sé il modello 730, dovrà inserire la voce di spesa.

Il quadro del modello 730/2019 interessato è quello “E – Oneri e spese” ai righi E1 del 730 – “Spese sanitarie” ed E2 – “Spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti” della sezione I. Il rigo E3 riguarda le spese sanitarie per persone con disabilità.

Per le spese sanitarie del contribuente e dei familiari a carico comunque prevista una franchigia di 129,11 euro. Quindi, la spesa da lei sostenuta è perfettamente compatibile con i limiti di spesa previsti per essere agevolata interamente, scorporando la franchigia. Per calcolare la detrazione del 19%,  deve considerare una spesa agevolabile di 3.870,89 (4.000 meno 129,11 euro), pari ad uno sgravio di 735 euro.

Il tetto massimo per le detrazioni sanitarie è previsto solo per le spese di familiari non a carico affetti da patologie esenti, ed è pari a 6.197,48 euro.

=> Spese sanitarie 730: farmaci da banco detraibili

Per quanto riguarda la documentazione richiesta, deve conservare fattura o quietanza di pagamento e la prescrizione del medico curante. Se la prestazione è stata svolta direttamente da un esercente arti ausiliarie della professioni sanitarie, abilitato a intrattenere rapporti diretti con il paziente, quest’ultimo attesterà sul documento di spesa di aver eseguito direttamente la prestazione. In ogni caso, in luogo della prescrizione medica è consentita l’autocertificazione.