Scadenza Green Pass dopo terza dose: cosa fare dopo?

Risposta di Barbara Weisz

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Andrea Antonio chiede:

Ho ricevuto la terza dose di vaccino anti Covid il 29 settembre 2021. La validità del Green Pass dovrebbe quindi durare fino al 29 marzo. La mia domanda è questa: dopo cosa succede? Come potrò viaggiare o svolgere le attività vincolate per legge alla Certificazione Verde in corso di validità?

La sua domanda identifica una sorta di vulnus nelle attuali regole, per le quali è auspicabile un intervento del Lesgislatore un tempi brevi. Dal primo febbraio, infatti, il Green Pass acquista in automatico una durata di sei mesi a partire dalla data dell’ultima somministrazione di vaccino, sia che si tratti di seconda dose o di richiamo booster. Per la precisione, la validità diventa pari a 180 giorni.

Durata e validità Green Pass 2G

Considerato che la campagna vaccinale italiana non prevede al momento una quarta dose, sarebbe necessario estendere la validità dei vaccini da terza dose quanto meno fino alla fine dello stato di emergenza (ad oggi il 31 marzo) quando non fino al 15 giugno (termine ultimo per l’obbligo di Green Pass sul lavoro).

I nuovi obblighi valgono infatti in alcuni casi fino al 31 marzo (ristorazione, accesso ai servizi commerciali, finanziari e alla persona, ecc.), compreso l’obbligo vaccinale per RSA, personale sanitario, scolastico, ecc.) mentre in altri casi si prolungano fino al 15 giugno (accesso ai luoghi di lavoro).

Nella sua situazione, ad oggi non ci sarebbe possibilità di ottenere un Green Pass 2G valido dopo il 29 marzo, avendo lei già completato il ciclo vaccinale ed esaurito la validità della relativa Certificazione Verde. Da questa data lei potrebbe entrare in possesso solo di un Green Pass 3G, in seguito a tampone negativo, che le consente di lavorare ma non di viaggiare con mezzi di trasporto pubblici.

=> Green Pass 3G e 2G: cosa significa e a cosa serve

Calendario e durata Green Pass da terza dose

Si tratta di un vuoto normativo che tuttavia sarà sicuramente con adeguato provvedimento legislativo all’approssimarsi della scadenza delle prime certificazioni rilasciate in seguito a terza dose: il suo caso è peculiare trattandosi di una delle primisssime somministrazioni effettuate, in una data in cui soltanto alcune categorie di soggetti potevano riceverla.

  1. I primi sono stati gli immunocompromessi e trapiantati, che hanno ricevuto la dose addizionale, a differenza del resto della popolazione che sta ricevendo il richiamo booster, sebbene alla fine si tratti della stessa inoculazione anche se effettuata con tempistiche differenti viste le diverse priorità individuate.
  2. Poi è stata la volta di soggetti over 80 e personale/ospiti dei presidi residenziali per anziani (RSA), seguiti dal personale sanitario delle strutture aperte al pubblico, ed infine degli over 60 per poi procedere con il resto della popolazione vaccinabile. In tutti questi casi si è trattato di booster.

Dopo la scadenza

Considerato che la terza dose è stata somministrata da fine settembre, è dunque prevedibile che prima della fine di marzo si legiferi di conseguenza.

  • Per le attività con restrizioni in Italia, è possibile che si proceda seguendo il medesimo ordine seguito per le prime somministrazioni, prevedendo ad esempio un prolungamento (o una sorta di certificato di estensione temporale della validità delle certificazioni) da esibire all’occorrenza.
  • Per recarsi all’estero, invece, il Green Pass sarà ancora valido in quanto in Europa la sua validità è rimasta di 9 mesi.

Risposta di Barbara Weisz

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