Ristori anti-crisi per le Partite IVA nel Decreto Aiuti

Risposta di Barbara Weisz

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Giacomo chiede:

Il nuovo Decreto Aiuti del Governo prevede indennizzi e ristori per famiglie e imprese contro il caro energia ma mi sembra che siamo ben lontani dagli aiuti Covid. Ci sono indennizzi in denaro per le piccole attività o le Partite IVA? Mi sembra che si agisca solo per scontare la bolletta energetica, senza molto altro. Cos’altro è previsto nel nuovo decreto?

Il decreto Aiuti approvato dal Consiglio dei Ministri il 2 maggio prevede, oltre a misure contro il caro energia e carburanti, anche ristori per imprese colpite dalle conseguenze economiche della guerra in Ucraina, nonché sostegni ai lavoratori, che riguardano anche le Partite IVA.

Per dipendenti e autonomi, oltre che per i pensionati, c’è un bonus di 200 euro una tantum per chi l’anno precedente ha guadagnato fino a 35mila euro.

Ci sono poi contributi a fondo perduto per le imprese che hanno perso fatturato per conseguenza diretta della guerra in Ucraina (ci sono 200 milioni di euro per il 2022). Requisiti e modalità di richiesta saranno fissate da un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico ma dovrebbero riguardare i soggetti che hanno registrato un calo di fatturato, applicando alla differenza un’aliquota percentuale in base alla perdita, sulla stregua degli aiuti Covid.

Fra le altre misure che possono riguardare attività produttive, oltre agli sconti in bolletta, le segnalo il credito d’imposta per l’Autotrasporto (al 28% delle spese di carburante del primo trimestre dell’anno), le compensazioni per il caro prezzi nel settore Costruzioni), i finanziamenti agevolati per tutto il 2022, con garanzia fino al 90% per PMI che investono in efficienza energetica o 100% per acquacoltura e pesca.

Risposta di Barbara Weisz

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