Riscatto laurea agevolato: calcolo benefici

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Fabio chiede

Buongiorno, sono un dipendente privato ho 62 anni e 36 anni di contributi a fine 2021. Poiché appartengo al regime misto, sono indeciso nel fare riscatto laurea (Conservatorio di Musica) di 2 o 3 anni che poi comporta il passaggio al regime contributivo (ho 11 anni di contributi prima del 1996). Chiedo cortesemente se è possibile fare una valutazione dei benefici nel procedere con il riscatto agevolato che mi consentirebbe di aderire a Quota 100 entro la fine del 2021
grazie

Barbara Weisz risponde

La Quota 100 non prevede penalizzazioni sull’assegno mentre per il riscatto della laurea ci sono diversi fattori da considerare ai fini del calcolo della pensione. Nel senso che il riscatto le permette di agganciare Quota 100 e ritirarsi prima ma i periodi riscattati non finiscono nel montante contributivo e quindi non aumentano l’importo dell’assegno previdenziale. Quanto al sistema di calcolo, ricadere in quello retributivo può risultare più conveniente ma dipende dalla sua storia contributiva, ragion per cui è utile rivolgersi all’INPS per una valutazione.

=> Calcolo pensione con sistema retributivo, contributivo o misto

Se lei vuole un quadro preciso dei costi e dell’impatto economico, in pratica, deve necessariamente rivolgersi al suo istituto previdenziale (INPS, gestione ex Enpals), perché il simulatore INPS online non quantifica il calcolo con il sistema interamente contributivo. Per quanto concerne il costo del riscatto di laurea può invece usare il simulatore online di PMI.it.

Deve anche tenere presente che Quota 100 è sperimentale fino alla fine del 2021, per cui se non raggiungere il requisito entro dicembre per andare in pensione dovrà attendere almeno 5 anni. E’ il famoso scalone, in base al quale a legislazione vigente dal primo gennaio 2022 il requisito per la pensione, senza più la Quota 100, si alza improvvisamente in modo rilevante, costringendo ad aspettare la pensione di vecchiaia a 67 anni oppure quella anticipata, che richiede per gli uomini 42 anni e dieci mesi di contributi.

Al momento, l’ipotesi più gettonata (ma non l’unica, bisogna sottolinearlo) per sostituire la Quota 100 è la Quota 102 (64 anni di età e 38 di contributi): nel caso, lei in due anni maturerebbe la pensione calcolabile con il sistema misto.