Ricongiungimento coniuge e riscatto pensione

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Clara chiede

Dal 2015 Sono dipendente del Ministero dell’Interno (comparto Civili, ruolo F1): è possibile (e quanto potrebbe essere l’onere) il riscatto dei periodi all’estero per  “ricongiungimento del coniuge all’estero”? Servirebbero per una eventuale “opzione donna” o altre? Cosa succederebbe se decidessi di ritirarmi adesso con 30 anni di servizio?  Ho già riscattato un anno e mezzo presso una società privata.

Barbara Weisz risponde

Le confermo che è previsto il riscatto dei contributi per i periodi di aspettativa concessa per il ricongiungimento con il coniuge che lavora all’estero.

Il riferimento legislativo è l’articolo 3, comma 2, della legge 184/1997, che riconosce tale possibilità in base alla legge 26/1980,  come integrata dalla legge 333/1985.

Il riscatto può essere esercitato in tutto o in parte, in relazione a periodi che però non devono essere coperti da altra contribuzione (obbligatoria, volontaria o figurativa).

Per quanto riguarda il costo dell’operazione, il calcolo dipende da una serie di variabili (tempo trascorso, retribuzione, aliquote applicabili). In ogni caso, l’INPS quando risposte alla domanda di riscatto, fornisce tutti i dati relativi all’onere da riscatto.

I contributi da riscatto sono validi anche per la pensione con Opzione Donna. Ma ci vogliono 35 anni di contributi, mentre mi pare di capire che lei ne abbia solo 30. Fra l’altro, per avere diritto all’Opzione Donna bisogna avere compiuto i 57 anni (58 per le lavoratrici autonome) entro il 31 dicembre 2015.