Reversibilità: gli interessi del conto non rilevano

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Immacolata chiede

Gli interessi di un conto deposito vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi? Può l’Inps decurtare la pensione di reversibilità a seguito dell’incasso di tali interessi fruttiferi? Quali i massimali da non sforare per evitare la decurtazione? Mi è stato riferito che l’Inps, a seguito di una sentenza della Cassazione, a mezzo circolare avrebbe chiarito che gli interessi non incidono sull’importo della pensione di reversibilità. E’ corretta l’informazione?

Barbara Weisz risponde

Gli interessi del conto deposito non vanno inseriti in dichiarazione dei redditi perché sono soggetti a una tassazione sostitutiva con ritenuta applicata direttamente dalla banca. Per lo stesso motivo non rilevano ai fini del diritto alla pensione di reversibilità.

Il Messaggio INPS n. 4023 del 5 ottobre 2016, infatti, corregge un refuso presente nella circolare n. 195 del 30 novembre 2015, riguardante proprio la rilevanza dei redditi per i beneficiari di pensione di reversibilità.

Nell’Allegato 1 si specifica che rilevano soltanto i redditi assoggettabili allIRPEF, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali. Restano esclusi: TFR, reddito prima casa e competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Le regole da applicare sono quelle della circolare n. 185 del 18 novembre 2015, in cui sono riconfermate le istruzioni già fornite con la circolare n. 38 del 20 febbraio 1996.

Come chiaramente esplicitato nel comunicato stampa INPS del 28 settembre 2016, che evidenzia il refuso sopra citato:

Diversamente da quanto scritto nel testo dell’allegato alla circolare n.195/2015, non sono considerati ai fini del calcolo sia gli interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e dei titoli di Stato, proventi di quote di investimento, soggetti a ritenuta d’acconto alla fonte a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva dell’IRPEF, sia gli arretrati di lavoro dipendente prestato in Italia e all’estero.

=> Pensioni ai superstiti: guida completa INPS

Per quanto riguarda i massimali, la pensione di reversibilità viene ridotta:

  • del 25% nel caso in cui il reddito del superstite sia tre volte superiore al minimo (circa 1500 euro),
  • del 40% se il reddito è più di 4 volte superiore al minimo (circa 2mila euro),
  • del 50% se il reddito è almeno cinque volte superiore al minimo (circa 2mila 500 euro).