Reversibilità credito d’imposta per ristrutturazione

Risposta di Barbara Weisz

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Rosalba De Simone chiede:

In caso di decesso del fruitore di un credito d’imposta pluriennale (bonus ristrutturazioni), è prevista la reversibilità al coniuge e/o ai figli?

 

 

Il bonus ristrutturazione segue l’immobile, quindi in caso di decesso dell’utilizzatore passa agli eredi che conservano la detenzione materiale e diretta dell’immobile. Il caso del trasferimento dell’immobile mortis causa, e del relativo diritto alla detrazione ristrutturazioni eventualmente in corso, è tratta dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 7/2017:

In caso di acquisizione dell’immobile per successione, le quote residue di detrazione si trasferiscono per intero esclusivamente all’erede o agli eredi che conservano la detenzione materiale e diretta dell’immobile.

La detrazione compete a chi può disporre dell’immobile, a prescindere dalla circostanza che lo abbia adibito a propria abitazione principale. Ci sono però alcune regole che delimitano poi i diversi casi:

  • se l’immobile è affittato non spetta la detrazione, perché l’erede non dispone dell’immobile;
  • se l’immobile è libero la detrazione spetta in parti uguali agli eredi;
  • se ci sono diversi eredi ma l’immobile è occupato da uno solo di essi, la detrazione spetta interamente a quest’ultimo.

La condizione della detenzione materiale e diretta del bene deve sussistere non solo per l’anno dell’accettazione dell’eredità, ma anche per ciascun anno per il quale il contribuente intenda fruire delle residue rate di detrazione

Risposta di Barbara Weisz

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