Reddito immobili e obbligo 730

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Alba chiede

Mio marito pensionato presenta in genere il 730 dove io risulto coniuge a carico, in quanto non ho altri redditi oltre all’abitazione principale. Lo scorso anno ho però ereditato una seconda casa. Rimango a carico di mio marito o devo presentare una dichiarazione dei redditi per conto mio?

Barbara Weisz risponde

Direi che lei può rimanere a carico di suo marito, perché sulla seconda casa versa già le imposte relative agli immobili (IMU), di conseguenza non deve calcolare il reddito derivante da questo fabbricato per stabilire il tetto sopra il quale non è possibile essere considerati familiari a carico.

Mi spiego meglio: il coniuge per essere a carico deve avere un reddito annuo non superiore a 2mila 840,51 euro lordi annui. In questa cifra non si calcolano gli eventuali redditi derivanti da immobili in virtù del cosiddetto “effetto sostitutivo dell’IMU”.

Un utile documento di prassi con indicazioni in materia è la circolare 26/E dell’Agenzia delle Entrate, che spiega appunto come l’effetto sostitutivo dell’IMU, con la conseguente esclusione dalla base imponibile Irpef, incide sulla determinazione del reddito complessivo del familiare, che non deve superare i 2.840,51 euro per essere considerato fiscalmente a carico. Di conseguenza:

il reddito complessivo di quest’ultimo deve essere calcolato senza tener conto della rendita catastale relativa agli immobili da questi posseduti e non locati qualora gli stessi siano soggetti ad IMU.

Attenzione: quello che invece va calcolato è il reddito dell’abitazione principale, che non è soggetta a IMU. Quindi, se lei risulta proprietaria in tutto o in parte della sua prima casa, deve invece calcolare la relativa rendita nella soglia dei 2.840,51 euro.

Diverso il discorso nel caso in cui l’immobile sia affittato, producendo quindi un reddito da locazione, che va invece inserito nel calcolo per determinare il superamento del tetto (anche nel caso in cui si applichi la cedolare secca).