Reddito di Cittadinanza per stranieri: basta l’autocertificazione?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Narciso chiede

Nella compilazione della domanda di reddito di cittadinanza, visto che per avere la certificazione reddituale nel proprio paese di provenienza passerà del tempo, è possibile rilasciare per il momento autocertificazione?

Barbara Weisz risponde

La ringrazio per la domanda, che mi consente una precisazione importante in concomitanza con l’uscita dei modelli per il reddito di cittadinanza.

La disposizione relativa alla necessità della certificazione consolare a cui lei fa riferimento non è contenuta nel decreto attualmente in vigore, bensì nella legge di conversione che è ancora in discussione in Parlamento. Quindi, per il momento questo adempimento non è richiesto: i cittadini di paesi terzi devono semplicemente fornire i dati richiesti dal quadro B del modello di domanda.

Prevedibilmente, quando la legge di conversione sarà definitivamente approvata, e nel caso in cui non intervengano nuove modifiche su questo punto, verranno fornite indicazioni più precise sulla certificazione consolare.

Nel frattempo, possono fornirle un parere: la norma (per ora non in vigore anche se lo sarà a breve), prevede che la certificazione relativa a redditi e patrimoni che il cittadino straniero possiede nel paese di provenienza venga rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’Autorità consolare italiana. La formulazione esclude quindi la possibilità di autocertificazione, e pertanto una volta in vigore il nuovo requisito dovrà disporre del certificato.

=> Reddito di Cittadinanza: i documenti da presentare

In teoria, lei può comunque fare domanda il 6 marzo (quando in vigore ci sarà ancora soltanto il decreto) compilando la domanda che di per sé funge proprio da autocertificazione.

Quando entreranno in vigore i nuovi paletti, con ogni probabilità interverranno documenti di prassi INPS che spiegheranno come saranno gestite le domande come la sua, eventualmente sospese fino all’invio della ulteriore documentazione richiesta (ma è solo un ipotesi: potrebbero anche decadere). Non vi è certezza finché non sarà terminata la conversione in legge del decreto.