Quota 41: scatti pensione dal 2019

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Leonardo chiede

Ho 44 anni, sono precoce e a maggio 2018 raggiungerò i 27 anni di contributi come magazziniere, che da quanto ho capito fa parte dei lavori gravosi (facchini o chi movimenta merce). Quando dovrei andare in pensione? Se le regole rimangono le attuali andrò con 41 anni a prescindere dall’età a 58/59 anni? Oppure devo aggiungere anche l’aspettativa di vita? Di quanto? Non avendo l’età pensionabile avrei una decurtazione sull’assegno?

Barbara Weisz risponde

Il requisito per la pensione anticipata lavori gravosi è esclusivamente contributivo ed è pari a 41 anni, indipendentemente dall’età anagrafica. La Legge di Bilancio 2018, attualmente in discussione in Parlamento, prevede che non scattino gli adeguamenti alle aspettative di vita 2019 per gli addetti a mansioni gravose, riferendosi però a lavoratori che si ritirano con pensione di vecchiaia o pensione anticipata.

=> Pensioni, niente aumento requisiti per i lavori gravosi

Non vengono compresi anche coloro che vanno invece in pensione come precoci con la quota 41, applicando il comma 199 della Legge di Stabilità 2017 (232/2016) a una serie di lavoratori, fra cui gli addetti a mansioni gravose che svolgono le 11 attività previste (diventeranno 15 dal 2018) da almeno sei anni nell’arco degli ultimi sette anni. Per rientrare fra i precoci, bisogna avere almeno un anno di contributi versati entro i 19 anni, requisito che lei possiede. Ma la quota 41 va aggiornata con gli scatti delle aspettative di vita, quindi nel 2019 gli anni di contribuzione saranno 41 anni e cinque mesi.
Se avrà tutti i requisiti per chiedere la pensione anticipata precoci entro fine 2018, allora le basteranno 41 anni di contributi, facendo domanda dal primo gennaio al primo marzo 2018. Se invece matura i requisiti nel 2019, allora saranno necessari 41 anni e cinque mesi di contributi. I termini per la presentazione della domanda sono gli stessi (entro il primo marzo di ogni anno).