Quali aliquote IVA per le forniture ai mini condomini?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Luciano chiede

Mi occupo dell’amministrazione di un mini condominio con 6 proprietari e 11 appartamenti. Poiché non è obbligatorio avere una partita IVA e neanche un codice fiscale condominiale, vi domando quale aliquota di IVA i fornitori (pulizie, carrelli immondizia, lettura contatori acqua, manutenzione estintori, ecc.) devono caricare in fattura: 22 o 10%? E nella fattura, non potendo indicare la partita IVA e neanche il codice fiscale condominiale, devono indicare il 10%, come pseudo amministratore senza compenso?

Barbara Weisz risponde

In linea di massima, gli interventi in condominio a cui lei fa riferimento (pulizia, cassonetti, lettura contatori) sono servizi a cui si deve applicare l’aliquota IVA al 22%. Perché si tratta di spese di normale gestione.

Questi servizi, infatti, non rientrano tra le prestazioni  che prevedono invece l’aliquota ridotta al 10% di cui all’articolo 7 comma 1, lettera b, della legge 488/1999 e aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Si tratta, nel dettaglio, degli interventi previsti dall’articolo 31, primo comma, lettere a, b, c, d, della legge 457/1978, fra i quali sono compresi anche lavori di manutenzione ordinaria.

Le dimensioni ridotte del condominio non rilevano. Mentre per quanto riguarda la mancanza di partita IVA, diversi riferimenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate (circolare 11/2014, circolare 3/2016) indicano la possibilità, per un condominio minimo, di utilizzare il codice fiscale di un condomino, che effettuerà il pagamento, da distribuire poi fra i singoli condomini. Sarà poi un accordo fra gli interessati a definire le modalità interne di regolazione del pagamento.