Proroga e-fattura carburanti: in quali casi?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Fausto chiede

In merito alla fatturazione elettronica dei carburanti non riesco a capire se la proroga vale solo per distributori (pompe, impianti stradali di distribuzione) o anche per qualsiasi tipo di fornitura di carburante per autotrazione. Ad esempio, se un soggetto rifornisce un’azienda, che dispone di suoi serbatoi per il contenimento di gasolio per autotrazione di propri automezzi ed oggi emette fattura cartacea, potrà continuare a farlo fino al 31/12/2018?

Barbara Weisz risponde

La fattura elettronica tra privati è obbligatoria per tutti dal 2019. Per quanto riguarda le cessioni di carburanti c’è un doppio regime per questo secondo semestre 2018 in seguito alla proroga, che è prevista:

per gli acquisti di cessioni di carburante per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione.

Quindi, in questi casi si può continuare a emettere fattura cartacea fino a dicembre mentre dal prossimo gennaio, invece, scatterà l’obbligo di e-fattura.

Un’interpretazione letterale del provvedimento di proroga, dunque, non contemplerebbe le fasi di vendita dei grossisti presso gli impianti stradali, anche se la ratio della norma sarebbe stata quella di includere nel beneficio anche questi soggetti.

In effetti sarebbe necessario un eventuale chiarimento sui diversi casi di fatturazione B2B (da grossista a stazione di rifornimento / da stazione di rifornimento a cliente con partita IVA) ammesse a proroga.  Diversamente, in base al D.L. n. 79/2018, il rinvio vale solo per gli impianti stradali e quindi, da luglio, è scattato l’obbligo di fatturazione elettronica per gli altri soggetti della filiera, dalle compagnie petrolifere ai grossisti e agli intermediari.

Dal primo luglio 2018, inoltre, vige comunque l’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi in relazione alle cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori, con riferimento agli impianti di distribuzione stradale ad elevata automazione.

L’altro caso in cui, anche dopo la proroga, l’obbligo di fatturazione elettronica è già scattato con l’inizio di questo mese di luglio è quello dei subappalti nell’ambito di contratti pubblici. Ricordiamo che la fatturazione elettronica verso la PA è già obbligatoria da anni, per cui l’estensione ai contratti di subappalto è di fatto il completamento di questo obbligo.

Per quanto riguarda invece i rapporti fra privati, l’annuncio di Governo mirava ad un rinvio per tutti al 2019. Quindi, nel 2018 dovrebbe doveva essere possibile continuare a emettere fatture cartacee. Ma se ci si attiene alla formulazione del decreto di proroga, questo potrà avvenire soltanto nei casi di cessione al cliente finale presso gli impianti stradali.