Prepensionamento, più opzioni possibili

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Mario G. chiede

Sono nato a novembre del 1956, ho iniziato a lavorare il 1/1/1975 con 37 settimane contributive al compimento del 19° anno. Dal 2016 sono disoccupato e percepisco la disoccupazione (NASPI) fino al 31/12/2016 con un totale contributivo di 2133 sett. Nel 2011 ho presentato istanza per i benefici di salvaguardia ai sensi dell’art. 24 commi 14 e 15 del DL n°201/2011 avendo precedentemente sottoscritto accordo di incentivo all’esodo ex legge 223/91. La mobilità è finita a ottobre del 2013 e a gennaio del 2014 ho continuato a lavorare fino al 31/12/2015.
Devo versare i contributi volontari per raggiungere ai 2227 settimane (42 anni e 10 mesi)? Rientro come lavoratore precoce?  Con quota 41? Come esodato?

Barbara Weisz risponde

Lei potrebbe rientrare nella quota 41, perché ha almeno un anno di contributi versati prima del compimento dei 19 anni, ed è disoccupato. Sono entrambi requisiti necessari per questa nuova possibilità di pensione anticipata. Naturalmente, deve avere 41 anni di contributi versati. Tutti i requisiti sono contenuti nel comma 199 della Legge di Stabilità.

=> Pensione anticipata, quota 41 e precoci

Se ha dei contributi volontari non utilizzati, può certamente sommarli per raggiungere la pensione anticipata (42 anni e dieci mesi): la nuova possibilità è introdotta sempre dalla Legge di Stabilità (comma 195), e consente di utilizzare il cumulo gratuito dei contributi per agganciare la pensione anticipata (deve però verificare se ha effettivamente contributi cumulabili).

Per quanto riguarda la salvaguardia, la cosa migliore è chiedere direttamente all’INPS, che gestisce le operazioni relative a tutti i provvedimenti di tutela degli esodati.