Pensioni integrative, stangata del Fisco?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Mauro chiede

Ho letto il servizio di oggi sulle opzioni di anticipo, riscatto e Rita. Quello che non è stato considerato è il trattamento fiscale applicato al momento del riscatto, parziale o totale del fondo integrativo, negoziale o aperto che sia. Potete illustrare bene il meccanismo di calcolo della tassazione in caso sia di riscatto sia di rendita? Mi pare di capire che ci sia una bella stangata, a parte il caso di opzione Rita e di rendita, anche se è vero che il beneficio fiscale c’è stato a monte, in fase di conferimento.

Barbara Weisz risponde

In caso di rendita, quindi di utilizzo della Rita (la rendita integrativa temporanea anticipata), sostanzialmente si applica a titolo d’imposta una ritenuta d’acconto del 15%, che può ridursi con l’anzianità di iscrizione al Fondo previdenziale. Il contribuente può sempre scegliere di applicare, in luogo dell’aliquota agevolata al 15%, la tassazione ordinaria. Le regole sono contenute nel comma 4.ter dell’articolo 11 del dlgs 252/2005, e valgono anche per le altre opzioni da lei citate, ad esempio il riscatto.

Molto in sintesi, alla somma che viene liquidata si applica una tassazione agevolata del 15%, che viene ridotta di 0,30 punti per ogni anno eccedente il 15esimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di sei punti percentuali. Se la data di iscrizione alla forma di previdenza complementare è anteriore al 1º gennaio 2007, gli anni di iscrizione prima del 2007 sono computati fino a un massimo di 15.

In pratica, in base all’anzianità di iscrizione al fondo, si applica una tassazione agevolata che può andare dal 9 al 15%.