Pensione quota 100: sospensione e restituzione

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Sebastiano chiede

Sono percettore dal primo gennaio 2020 di pensione quota 100. Mi si prospetta da marzo un’assunzione a tempo indeterminato presso una società privata. Mi dicono che dovrò restituire la pensione ricevuta, perché? E se terminassi la nuova attività ad esempio ad agosto non percepirò più nessuna pensione fino al nuovo anno?

Barbara Weisz risponde

La quota 100 non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente.

Lo prevede esplicitamente il comma 3 dell’articolo 14 del dl 4/2019, in base al quale l’incumulabilità di questa forma di pensione con i redditi da dipendente o autonomo si applica:

dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

Ci sono una serie di eccezioni che riguardano lavori occasionali, ma non il lavoro dipendente (quindi non la riguardano, visto che lei parla di un’assunzione come dipendente a tempo indeterminato).

=> Quota 100: contributi, decorrenza e incumulabilità

La circolare applicativa INPS (11/2019), specifica che, nel caso in cui intervenga un reddito incumulabile, si sospende il trattamento previdenziale per tutto l’anno in cui il reddito in questione è stato prodotto. E si procede al recupero di eventuali somme già percepite.

La ratio è chiara, vista l’impossibilità di cumulare queste due forme di reddito (lavoro dipendente e pensione quota 100), in caso di ritorno al lavoro non c’è diritto alla pensione con quota 100 per tutto l’anno.

=> Quota 100: i moduli per dichiarare il reddito

L’unica eccezione è quella in cui, nell’anno di riferimento non si maturi l’età per la pensione di vecchiaia. In questo caso, la sospensione opera solo fino al mese in cui si inizia a percepire la pensione di vecchiaia.

Per essere chiari: se lei accetta il contratto di lavoro dipendente perde il diritto alla pensione quota 100 per tutto il 2020. Quindi, se il contratto termina in agosto, lei non percepisce più alcuna pensione fino alla fine di dicembre e deve restituire quanto percepito.

A meno che nel frattempo non maturi entro l’anno il diritto alla pensione di vecchiaia, nel quale caso potrà percepirla (sempre a condizione che cessi il rapporto di lavoro dipendente).