Pensione precoci: requisiti e decorrenza

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Alessandra chiede

Vorrei conoscere le ultime novità di legge per i lavoratori precoci. Sapevo di poter richiedere la pensione anticipata al termine dei tre mesi senza ammortizzatori sociali. Al patronato però mi hanno detto che devo aspettare.

Barbara Weisz risponde

Il diritto alla pensione precoci prescinde dall’età anagrafica, basta avere 41 anni di contributi. L’unico requisito è  questo, nel rispetto della norma originaria (comma 199 legge 232/2016) – che è strutturale – e senza incamerare gli scatti per adeguamento alle aspettative di vita, che restano bloccati fino al 2026.

Mi pare di capire che lei abbia tutti i requisiti previsti, ossia un anno di contributi versati entro i 19 anni e l’appartenenza a una delle categorie previste per il diritto a questa forma di pensione anticipata.

  • Disoccupati involontari che hanno terminato di percepire gli ammortizzatori sociali dal almeno tre mesi.
  • Caregiver che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente conviventi con handicap grave.
  • Lavoratori con ridotta capacità lavorativa (almeno al 74%).
  • Addetti a mansioni gravose (le trova elencate qui).

L’unica novità introdotta negli anni scorsi è stata la finestra mobile di tre mesi per la decorrenza: forse è questo il paletto a cui si riferiva il patronato. In pratica, tra la maturazione del diritto e la decorrenza della prestazione devono trascorrere tre mesi.

Per ottenere la pensioni Precoci bisogna inoltrare domanda all’INPS. Di norma, chi matura i requisiti entro dicembre presenta richiesta del riconoscimento del diritto entro il primo marzo, oppure entro novembre (domanda tardiva).

=> Pensione Precoci: requisiti per Quota 41

Nel 2020, a causa dell’emergenza Covid, il primo termine di domanda era stato spostato a giugno. Per il 2021 si deciderà probabilmente in base all’andamento della situazione, ma ad ora la scadenza è fissata al primo marzo 2021.