Pensione Opzione Donna senza più arrotandamento

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Elena chiede

Il messaggio INPS n. 2974 del 30/04/2015 è sempre in vigore per l’arrotondamento nelle domande di pensionamento con Opzione Donna?

Barbara Weisz risponde

La possibilità di arrotondamento non è più utilizzabile dopo che nel 2019 è intervenuta la nuova norma sull’Opzione Donna. Il punto è che l’articolo 16 del dl 4/2019 (l’ultima Riforma Pensioni) non si è limita a prorogare l’Opzione ma ha anche riformulato la legge, indicando un requisito contributivo di 35 anni pieni. Questo fa venir meno la precedente possibilità di arrotondamento alla frazione di mese, che si riferiva all’articolo 1, comma 9 della legge 243/2004, quindi sostanzialmente alla precedente formulazione.

Niente più arrotondamento

Quanto detto, è stato confermato dalla stessa INPS, in seguito a specifico quesito sottoposto dalla Cgil: il tenore letterale della norma contenuta nel sopra citato dl 4/2019, che prevede 35 anni di contributi, non si applica la disposizione a cui lei fa riferimento, prevista dall’articolo 59, comma 1, lettera b, della legge 449/1997 sull’arrotondamento dell’anzianità contributiva (che consentiva l’arrotondamento alle frazione di mese, per cui bastavano 34 anni, 11 mesi e 16 giorni). Quindi, è necessario maturare i 35 anni pienamente.

Come raggiungerei 35 anni di contributi pieni

Per maturare i 35 anni di contributi (52 settimane annue) necessari per andare in pensione con l’Opzione Donna si possono sfruttare anche i contributi figurativi (esclusi i periodi di malattia o disoccupazione), i contributi da riscatto e da ricongiunzione, così come anche i versamenti volontari. Valgono anche le maggiorazioni previste dalla legge 388/200, che implicano l’accredito di contribuzione figurativa, sono validi ai fini del raggiungimento del requisito contributivo per l’Opzione Donna. La maternità prevede la doppia opzione del riscatto o dell’accredito figurativo, distinguendo tra contributi accreditabili per i periodi di astensione obbligatoria e periodi riscattabili per astensione facoltativa. Non è possibile invece utilizzare il cumulo dei periodi assicurativi né sfruttare periodi contributivi in gestione separata.

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