Pensione in cumulo INPS ed ENPAM: si può lavorare con libera professione?

Risposta di Barbara Weisz

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Fabio chiede:

Ho fatto domanda di pensione con cumulo INPS ed ENPAM ma mi è stata rifiutata perchè dovrei smettere di lavorare presso una casa di cura convenzionata con cui io ho rapporto libero-professionale, dove peraltro lavorano altri colleghi già pensionati, alcuni da ospedale altri da libera professione. Esiste una legge così discriminante per alcuni?

In generale, le attività da lavoro, sia dipendente sia autonomo o da libero professionista, sono compatibili con la pensione. E’ possibile che il diniego ricevuto riguardi la sua specifica situazione, ad esempio la tipologia di trattamento che ha chiesto.

Nel caso della Quota 100, ad esempio, non si possono avere redditi da lavoro dipendente e nel caso di attività libero professionali c’è un tetto a 5mila euro. Questo, fino al momento in cui il lavoratore non arriva all’età per la pensione di vecchiaia. A quel punto, il trattamento previdenziale non cambia, ma le regole diventano analoghe a quelle previste per la pensione di vecchiaia, che consente il cumulo con attività da lavoro.

Ci sono altri casi in cui la pensione anticipata contributiva (per persone che hanno iniziato a versare contributi previdenziali dopo il primo gennaio 1996), prevede altri requisiti per poter sommare un reddito da lavoro (almeno 65 anni di età per gli uomini, 60 per le donne, oppure 40 anni di contributi, oppure almeno 35anni di contributi con 61 anni di età). Trova i riferimenti precisi nella circolare INPS 108/2008.

Pertanto, deve verificare con precisione la compatibilità della tipologia di pensione da lei scelta con il cumulo di redditi da lavoro.

 

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