Pensione con 15 anni di contributi: requisiti anagrafici

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Rovelli P. chiede

Ho iniziato a lavorare nel 1968 a 15 anni, licenziata unilateralmente nel 1991. L’INPS certifica il versamento di n. 1081 contributi settimanali complessivi dal 01/09/1968 al 16/10/1992.
Dovrei ricevere la pensione nel 2019 o 2020 (legge Fornero). L’APE volontaria prevede tre requisiti: nei primi due (anni e contributi) rientro, nel terzo (importo mensile della pensione di € 702,00) non rientro in quanto l’importo indicatomi dieci giorni fa circa da un patronato (collegatosi con i dati INPS) è di circa € 480,00 mensili (con conseguente impedimento anche dell’invio della richiesta).

In una vostra mini-guida sui requisiti pensionistici parlate di “eccezioni previste dalla legge Monti-Fornero”; in particolare di deroga stabilita dalla vecchia legge Amato, considerata dall’INPS sempre applicabile, grazie alla quale è possibile accedere alla pensione di vecchiaia con soli 15 anni di contributi. Nel mio caso dovrei poter chiedere il pagamento della pensione in quanto sono passati ben 49 anni dalla mia prima prestazione di servizio. Vi chiedo gentilmente i riferimenti della legge per poter richiedere all’INPS quanto (eventualmente) mi compete.

Barbara Weisz risponde

La Legge Amato a cui fa riferimento è il Dlgs 503/1992. Le faccio però presente che non credo si adatti al suo caso: la norma consente di andare in pensione con 15 anni di contributi (con la cosiddetta quota 96) invece che con 20 anni a determinate condizioni, ma comunque dopo aver maturato l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia. In pratica, è una possibilità di andare in pensione di vecchiaia pur non avendo i 20 anni di contributi necessari.

=>Pensione Legge Amato, bastano 15 anni

Lei invece ha versato più di 20 anni di contributi, quindi quando avrà maturato l’eta anagrafica per la pensione di vecchiaia potrà percepire l’assegno previdenziale senza bisogno di ricorrere alla Legge Amato.

=> Pensione quindicenni: requisiti 2017

In effetti, non ha accesso all’APe volontaria perché la pensione da lei maturata è inferiore al minimo previsto dalla legge (che come lei giustamente ricorda è pari a 1,4 volte il minimo, circa 700 euro).