Pensione casalinghe: quando si matura?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Francesco chiede

Mia moglie, classe 1948, ha sempre versato le rate del Fondo casalinghe. Oggi, che per una proprietà percepisce un reddito di 6.000 euro annuo (pagando il 21% con cedola secca e IMU), ha diritto alla pensione?

Barbara Weisz risponde

Le regole per la pensione casalinghe (ossia per chi versa contributi al Fondo casalinghe) sono le seguenti: il diritto alla pensione scatta a 57 anni di età con almeno cinque anni di contributi. Per chi non ha ancora 65 anni di età, è richiesto anche che l’importo al momento della domanda già maturato sia almeno 1,2 volte l’assegno sociale (che per il 2021 è pari a 460,28 euro per 13 mensilità). Quindi, l’importo minimo della pensione, per ritirarsi a 57 anni con 5 anni di versamenti è di 552,336 euro.

=> Pensioni e contributi fondo casalinghe: guida

Nel vostro caso, sua moglie ha diritto alla pensione se ha versato almeno cinque anni di contributi e ha 57 anni di età, con un assegno maturato pari ad almeno 552 euro al mese, oppure se ha 65 anni di età, indipendentemente dall’importo della pensione maturata.

Per quanto riguarda il reddito da cedolare secca, direi che è compatibile con la pensione casalinghe. L’esclusione, nel caso di un altro reddito da lavoro dipendente o autonomo, opera esclusivamente se c’è l’obbligo di iscrizioni a un’altra cassa previdenziale.