Paletti pensione quota 100 e 41 anni

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Roberto chiede

Leggo in questi giorni che il governo proporrà la soglia della pensione a quota 100 con il paletto dei 62-63-64 anni minimo e dei 41 anni con il paletto dei 62 anni minimo ma per chi dovesse raggiungere queste soglie ed essere sotto i 60 anni perché ha iniziato a versare i contributi cosa succede? Dovrà lavorare comunque fino al raggiungimento dei paletti di età?

Barbara Weisz risponde

Faccio una premessa d’obbligo: tutte le ipotesi di cui si discute in questi giorni sono, appunto, ipotesi. Non ci sono per il momento certezze relative ai paletti che, eventualmente, verranno posti alla quota 100. Solo quando ci sarà effettivamente una norma si potranno conoscere i dettagli e sapere, di conseguenza, quali saranno i requisiti precisi.

In termini generali, se dovessero essere individuate delle soglie di età, vorrebbe dire che la platea dei beneficiari della pensione con la quota 100 sarebbe limitata a coloro che in possesso del requisito anagrafico, anche se la somma di età anagrafica e contributi versati fosse pari o superiore a 100.

Faccio un esempio. Se la norma dovesse prevedere che si può andare in pensione con la quota 100 avendo almeno 64 anni di età e 35 anni di contributi, bisognerebbe rispettare entrambi i paletti. Quindi, un lavoratore di 63 anni con 37 anni di contributi, pur raggiungendo la quota 100, non potrebbe andare in pensione non avendo il requisito di età.

In effetti parlare di “quota” diverrebbe incompleto.

Per quanto riguarda la pensione anticipata con 41 anni di contributi, invece, mi sembra improbabile che vengano messi paletti di età: si tratta di una forma di pensione anticipata basata esclusivamente sui contributi versati. Ma anche in questo caso, vale lo stesso discorso: bisogna aspettare la normativa, per ora si tratta solo di punti programmatici inseriti nell’agenda del Governo.