Nuove Partite IVA: bonus maggio e fondo perduto incumulabili

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Jessica buti chiede

Sono forfettaria con partita IVA aperta a inizio 2020, ho ricevuto sia il contributo a fondo perduto sia il bonus di maggio. Vorrei sapere se mi spettano entrambi oppure devo restituire qualcosa: non vorrei pagare sanzioni per indennità erroneamente erogate.

Barbara Weisz risponde

In effetti, non credo che lei abbia diritto a entrambe le agevolazioni, che non sono cumulabili.

Il contributo a fondo perduto è stato istituito dall’articolo 25 del dl Rilancio (dl 34/2020). La norma specifica che non spetta «ai contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27 e 38 del decreto legge 18/2020, il Cura Italia. Lei scrive di essere titolare di partita IVA che ha percepito il bonus di maggio, di conseguenza ritengo rientri nella platea degli aventi diritto ai 600 euro di marzo e aprile.

Il bonus di mille euro in maggio spetta alla stessa tipologia di contribuenti, con la differenza che devono avere un calo di fatturato pari ad almeno il 33%. In parole semplici, se lei ha i requisiti per i mille euro di maggio, aveva anche quelli per il bonus di 600 euro previsto dall’articolo 27 del Cura Italia, successivamente prorogato anche per aprile dal dl Rilancio.

Fra l’altro, mi pare che l’incompatibilità possa sussistere anche nel caso in cui lei non abbia utilizzato il bonus di marzo, pur avendone diritto, perché come sopra riportato la legge prevede l’incompatibilità per i contribuenti «che hanno diritto alla percezione» dell’indennità prevista dall’articolo 27, indipendentemente dal fatto che l’abbiano o meno chiesto e ottenuto.

Mi pare che in questo senso vada anche la circolare 15/2020 del Fisco, in base alla quale sono esclusi  «i liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020, iscritti alla Gestione separata ed i collaboratori coordinati e continuativi attivi alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata», ovvero i soggetti previsti dall’articolo 27 del Cura Italia.

Ritengo quindi che lei debba restituire il contributo a fondo perduto, utilizzando il modello F24 Elide, con i codici tributo appositamente istituiti con Risoluzione 37/2020 dell’Agenzia delle entrate.