Massimali di spesa Superbonus: quali soglie e regole sulle parcelle?

Risposta di Barbara Weisz

scritto il

Como chiede:

Ad oggi quali sono i massimali di spesa ammissibili per il Superbonus 110? Le parcelle vi rientrano?

I massimali di spesa per il Superbonus sono diversi a seconda della tipologia di intervento: cappotto termico, climatizzazione, lavori antisismici, lavori trainati. E anche all’interno dei singoli progetti, intervengono ulteriori variabili, per esempio la tipologia di edificio o la destinazione d’uso.

Esempio: per la realizzazione di un cappotto termico, i massimali vanno da 50mila euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari, ai 40mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari, ai 30mila euro moltiplicati per le unità immobiliari dei condomini. Trova tutti i riferimenti e le tabelle per le singole tipologie di lavori nella Guida al Superbonus dell’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda la seconda domanda, le confermo che le parcelle dei professionisti che intervengono nella progettazione e realizzazione dei lavori sono comprese nell’agevolazione, quindi detraibili, rientrando nei massimali previsti per l’intervento effettuato.

=> Superbonus 110: spese professionali ammesse ed escluse

La circolare 24/2020 dell’Agenzia delle Entrate, attuativa del Superbonus, prevede che siano ammesse alla detrazione la progettazione e le altre spese professionali connesse, comunque richieste dal tipo di lavori (ad esempio, l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, le spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione).

Di contro, i compensi per i general contractor puri non sono detraibili perché il mero coordinamento non rientra nel massimale di spesa.

Rientrano invece nel 110% tutti i servizi professionali, tecnici o fiscali, necessari per lo svolgimento dei lavori e l’effettuazione delle pratiche amministrative, anche tramite mandato senza rappresentanza dal general contractor (inserite in fattura e poi riaddebitate al committente). Questo perché ci vuole una stretta correlazione con gli interventi (progettazione, sicurezza e salute, redazione APE, direzione lavori,  contabilità dell’opera, asseverazione tecnica e di congruità, rilascio del visto di conformità, ecc.). I

Risposta di Barbara Weisz

Hai una domanda che vorresti fare ai nostri esperti?

Cerca tra quelle pubblicate oppure

Chiedi all'esperto