Manutenzione pluviali: quale detrazione edilizia?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Roberta chiede

La manutenzione di grondaie e pluviali, con sostituzione di pezzi ammalorati e interventi sullo sporto del tetto di un’abitazione, possono esser riconducibili a spese detraibili al 50%?

Barbara Weisz risponde

In base a quel che scrive, i lavori che lei intende effettuare sono detraibili al 60%, utilizzando il Bonus Facciate. Si tratta dell’agevolazione introdotta dalla Manovra 2020 (legge 160/2019, commi 219-224), che inizialmente era al 90% e che ora, in base alla proroga inserita nella Manovra 2022, è scesa al 60%.

Riguarda i lavori che vengono effettuati sulla facciata esterna degli edifici,  fra i quali sono compresi anche la sostituzione di grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni, sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata.

Ci sono anche altri requisiti, per esempio l’edificio deve essere in una zona ad alta densità abitativa (tecnicamente, nelle zona A e B individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968, o a queste assimilabili in base a norme regionali o comunali). Tenga presente che i centri abitati sono generalmente compresi in questa definizione.

In ogni caso, non escludo che i lavori in questione siano eventualmente agevolabili anche con la detrazione al 50% sulle ristrutturazioni edilizie: la sostituzione delle grondaie vi rientra se riguarda la facciata di un condominio, mentre se riguarda una singola unità abitativa, oltre la sostituzione, deve prevedere anche modifiche rispetto alla situazione precedente (in pratica, non può essere manutenzione ordinaria).

Faccia dunque ulteriori verifiche presso professionisti specializzati con i dati precisi sugli interventi che intende realizzare nel suo contesto abitativo: questa è una precisazione sempre importante quando si tratta di applicazione di regole complesse come quelle sulle agevolazioni edilizie.