Lavori gravosi: chi rientra nella categoria?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Mario chiede

Chiedo se rientro nella categoria di lavori gravosi, lavorando da 38 anni nei depuratori fognari.

Barbara Weisz risponde

In base a quel che scrive è difficile capire se lei possa rientrare fra i lavori gravosi (il riferimento normativo è la Legge 232/2016, attuati dai DPCM 87/2017 e DPCM 88/2017).

Se è un operatore che lavora sui depuratori, dovrebbe rientrare nella categoria “Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici”, compresa nelle attività gravose che danno diritto a una serie di strumenti previdenziali, come l’accesso all’APE Sociale o alla pensione Precoci (se ha almeno un anno di contribuzione versata prima dei 19 anni di età).  Per godere dei benefici è necessario che il lavoratore abbia svolto le attività gravose per almeno sei anni negli ultimi sette oppure per almeno sette anni negli ultimi dieci.

Le prime 11 categorie di mansioni ritenute gravose sono:

  1. gli operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  2. conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  3. conciatori di pelli e di pellicce;
  4. conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  5. conduttori di mezzi pesanti e camion;
  6. personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  7. addetti all’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza;
  8. insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
  9. facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  10. personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  11. operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

A queste categorie si aggiungono altre 4 categorie, ossia i lavoratori marittimi, i pescatori, gli operai agricoli e siderurgici. La legge di stabilità 2018 (legge 205/2017) ha infatti aggiunto ulteriori attività tra quelle gravose, ossia quelle svolte da:

  1. lavoratori siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature,
  2. operai dell’agricoltura, della zootecnica e della pesca;
  3. pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare dipendenti o soci di cooperative;
  4. marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini ed acque interne.

Per quanto riguarda la sua categoria “Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici” , il personale deve essere inquadrato come operaio nei settori dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici.

Le professioni comprese in questo gruppo si occupano, utilizzando strumenti, macchine e tecniche diverse, anche della manutenzione di edifici e di opere pubbliche, del mantenimento del decoro architettonico, della pulizia e dell’igiene delle stesse. Fanno parte di tale gruppo gli operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia, della manutenzione degli edifici, della costruzione e manutenzione di strade, dighe e altre opere pubbliche. Il livello della tariffa INAIL non deve essere inferiore al 17 per mille.