La cessione del Bonus Ristrutturazioni spetta agli incapienti?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Andrea chiede

La possibilità di cedere il credito da bonus IRPEF derivante da interventi di cui all’art.16-bis del Tuir può essere usufruita anche da incapienti, sulla base della potenziale detrazione spettante parametrata all’importo delle spesa sostenuta? (si pensi ad esempio a un forfetario che ristruttura la propria abitazione)? In pratica, per gli incapienti l’unico caso di possibile di cessione (e monetizzazione) del credito potenzialmente spettante si ha quando si realizzano lavori rientranti nell’art. 119 del Decreto Rilancio (Superbonus 110%)?

Barbara Weisz risponde

La possibilità di cedere il credito o di applicare lo sconto in fattura è stata introdotta, fra le altre cose, per consentire anche agli incapienti (sotto soglia di imposizione IRPEF) di utilizzare i bonus ristrutturazione. Quindi, la risposta alla sua domanda è affermativa: la cessione del credito per i lavori di ristrutturazione edilizia è applicabile sia dagli incapienti, sia dai contribuenti forfettari (che applicano un regime fiscale con imposta sostitutiva, senza detrazioni).

La cessione è parametrata alla spesa sostenuta. Nel caso da lei esposto di una ristrutturazione, sarà quindi pari al 50% del costo dei lavori, fino a un tetto massimo di spesa di 96mila euro.

=> Cessione credito con Ecobonus: come funziona

I lavori ai quali si può applicare la cessione del credito non solo solo quelli incentivati con il Superbonus al 110%, ma tutti quelli elencati nell’articolo 121 del decreto Rilancio (dl 34/2020): ristrutturazione edilizia, efficienza energetica, lavori antisismici, bonus facciate, impianti fotovoltaici, colonnine ricarica veicoli elettrici.