Integrazione al minimo di pensione

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Duilio C. chiede

Ho avuto modo di leggere in Internet quanto segue: “La legge finanziaria 2002 ha stabilito, a partire dal 1° gennaio 2002, un aumento della maggiorazione sociale tale da garantire un importo di pensione fino a € 516,46 ” la maggiorazione spetta anche:ai titolari di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni)”. Io ero consulente di una SRL e a suo tempo avevo versato contributi all’INPS di circa Lire 100.000.000. Adesso ho 76 anni e percepisco una pensione, penso dalla Gestione Speciale dell’INPS, di circa 250 euro mensili. Non ho altri redditi e sono residente all’estero. Chiedo se posso fare richiesta del suddetto aumento e se ho diritto di riscuotere gli importi passati non incassati.

 

Barbara Weisz risponde

Il trattamento di integrazione al minimo che lei cita consente ai pensionati di avere un trattamento di pensione pari ad almeno 501,89 euro. Nel caso in cui l’assegno calcolato in base alla situazione contributiva sia più basso, il pensionato ha diritto a chiedere all’INPS l’integrazione, che gli consentirà di arrivare alla somma sopra indicata.

Ci sono dei requisiti che bisogna soddisfare per avere diritto a questa integrazione, che fondamentalmente riguardano il reddito totale del pensionato e la composizione del nucleo familiare. Il riferimento normativo è l’articolo 6 della legge 463/1983.

=> Pensioni INPS: integrazioni e prestazioni aggiuntive

Se, come mi pare di capire, la sua pensione è liquidata dal fondo speciale lavoratori autonomi, lei dovrebbe in effetti avere diritto all’integrazione al minimo, a meno che il suo assegno non sia calcolato interamente con il metodo contributivo (in questo caso, non ne avrebbe diritto). Non è prevista l’integrazione al minimo nemmeno per gli iscritti alla gestione separata (ma mi sembra non sia il suo caso).

=> Pensione: soglie di integrazione al minimo

Lei dice di non avere altri redditi, quindi i paletti non la riguardano. Per completezza, comunque, glieli riporto:

  • per i pensionati non sposati, o legalmente separati,, il limite di reddito annuo è pari a 6.524,07 euro. Sopra questa cifra, l’itegrazione al minimo è versata ma in misura minore, fino ad azzerarsi a quota 13mila 049,14 euro:
  • per coloro che invece sono sposati, il reddito dei coniugi non deve superare 26mila 098,28 euro, oppure 32mila 622,35 se la pensione ha avuto decorrenza nel 1994. Se invece la pensione è iniziata prima del ’94, il reddito coniugale è irrilevante.