Incentivi impatriati: requisiti e casi particolari

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Francesco chiede

Sono residente AIRE dal 2008. Sto valutando di spostare la residenza in Italia per lavorare senza stabile organizzazione anche sul mercato italiano, ma come autonomo: è comunque possibile usufruire dei benefici fiscali per impatriati?

Barbara Weisz risponde

Sono previsti incentivi per i lavoratori impatriati che svolgono attività autonoma.

Il riferimento normativo è l’articolo 16, comma 1, dlgs 147/2015, in base al quale l’imponibile è pari al 50% del reddito. In pratica, l’agevolazione consiste di pagare le imposte sul 50% di quanto guadagnato, non sull’intero introito.

Bisogna però rispettare una serie di requisiti: in particolare, non si deve essere residente in Italia nei cinque anni precedenti e ci si deve impegnarsi a rimanere nel Paese per almeno due anni. Lei è iscritto all’AIRE (registro italiani all’estero) dal 2008, per cui ha il primo requisito. Per chiedere l’incentivo deve quindi impegnarsi a lavorare in Italia per almeno due anni.

Altro requisito necessario: l’attività lavorativa deve svolgersi prevalentemente in Italia. Deve pertanto valutare nell’insieme le sue prospettive di lavoro per comprendere se può vantare anche tale requisito.