IMU in comodato ai figli

Risposta di

Greta Rosatelli

scritto il

Danila D. chiede

Vivo in comodato (nel Comune di Torino) nell’abitazione di proprietà di mia madre: ha diritto allo sconto IMU del 50% anche se nel condominio c’è una portineria dove alloggia il custode che nel contratto di vendita è indicata come “uso portineria” mentre in quello di comodato non è presente come voce portineria?

Greta Rosatelli risponde

L’IMU, Imposta sugli Immobili, è una delle componenti della IUC (Imposta Unica Comunale) insieme alla TASI (Tributo per i servizi indivisibili) e la TARI (Tassa sui Rifiuti), le quali sono state introdotte con la legge n. 147 del 27/12/2013 andando a modificare e sostituire la precedente tassazione locale.
Con la Legge di Stabilità del 2016 sono state ripianificate a livello nazionale alcune agevolazioni, in precedenza lasciate di libera attuazione da parte dei singoli comuni che, in base alle proprie delibere, potevano decidere i requisiti minimi per la loro applicazione. Tra queste, è stato delineato l’iter per poter accedere alle facilitazioni legate al comodato d’uso gratuito per i familiari in linea retta di primo grado.

Ad oggi, quindi, i requisiti per godere di questo “sconto” sull’IMU sono: il grado di parentela, solo i parenti in linea retta di primo grado possono usufruirne (cioè rapporto tra genitori e figli); il possesso di un solo immobile ad uso abitativo (o al massimo 2 compreso la prima casa) da parte del comodante (cioè del proprietario della casa data in comodato) all’interno dello stesso comune di ubicazione della propria abitazione principale; il comodatario (cioè chi usufruisce del bene) deve iscrivere lì la propria residenza; l’immobile non può essere accatastato in una categoria di lusso (A1, A8 e A9); il contratto di comodato d’uso gratuito, ancorché verbale, deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate. L’agevolazione, rientrando in questi parametri, prevede la riduzione del 50% della base imponibile su cui si applicano le aliquote. Rientra in questo quadro anche l’applicazione dell’agevolazione per quanto riguarda il calcolo della TASI sullo stesso immobile.

Se il lettore possiede tali requisiti potrà usufruire delle agevolazioni. Per quanto riguarda le parti comuni (ad es. portineria) di solito è l’amministratore di condominio che si occupa del calcolo e ripartisce le quote tra i condomini secondo spettanza: si consiglia pertanto di rivolgersi all’amministratore per i dettagli a riguardo.

Greta Rosatelli – Esperto fiscalista