Le nuove Partite IVA con flat tax al 5% versano i contributi INPS?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Fulvio chiede

Sono dipendente privato e vorrei aprire partita IVA per avviare un’attività complementare. Ho compreso che posso entrare nel regime flat tax al 5% (per le nuova attività) fino a 65mila euro, indipendentemente dal reddito dipendente. Il mio dubbio riguarda i contributi INPS: se già li verso come dipendente, non devo versarli anche come Partita IVA, giusto?

Barbara Weisz risponde

Dipende dall’attività che lei intende svolgere aprendo la partita IVA.

In termini generali, se lei pensa a un’attività da libero professionista (consulenza, o in genere erogazione di servizi) deve pagare i contributi INPS alla gestione separata (in misura ridotta).

Se invece intraprenderà un’attività da artigiano o commerciante, credo sia esonerato dall’iscrizione alla relativa gestione INPS, in virtù del principio dell’attività prevalente. In questi casi è obbligatoria solo l’iscrizione alla gestione di tale attività (la possibilità di non iscriversi alla gestione INPS artigiani e commercianti riguarda solo i dipendenti con contratto full time, mentre nel caso del part-time entra in gioco il concetto di attività prevalente).

Infine, un professionista iscritto a un albo deve applicare le regole della cassa previdenziale di appartenenza, alla quale si deve rivolgere per i chiarimenti del caso (in genere, è previsto il pagamento di un’aliquota ridotta).

=> Liberi professionisti: no alla gestione separata d'ufficio

Con l’esclusione delle categorie esenti, i contribuenti in regime forfettario pagano i contributi previdenziali, che restano le uniche “spese” rilevanti ai fini della formazione dell’imponibile “mentre non si applicano tutte le altre detrazioni e deduzioni, sostituire dall’aliquota ridotta, del 5 o del 15%, applicata all’imponibile e calcolata applicando ai ricavi un coefficiente che dipende dalla tipologia di attività esercitata.