Finestra mobile e pensione anticipata: come si calcola la decorrenza?

Risposta di Barbara Weisz

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Antonio chiede:

Con 43 anni di contributi versati, la finestra mobile per la pensione anticipata standard rimane di tre mesi o si sottraggono i due mesi in più di contributi e quindi si riduce a un solo mese?

La ringrazio per la domanda, che mi consente di fare chiarezza su un meccanismo che riguarda tutte le forme pensionistiche alle quali viene applicata una finestra mobile.

Partiamo dal caso specifico che la riguarda: con 43 anni di contributi, lei ha superato di due mesi la soglia minima dei 42 anni e dieci mesi che consente agli uomini di andare in pensione anticipata (per le donne è richiesto un anno di meno, quindi bastano 41 anni e dieci mesi). Tuttavia non ha ancora raggiunto la prima decorrenza utile, che è fissata dalla finestra mobile di tre mesi. Se smette di lavorare con 43 anni di contributi, avrà ancora un mese di finestra mobile prima della decorrenza (non deve conteggiare altri tre mesi).

In generale, infatti, la finestra mobile individua la prima data utile per la pensione trascorso un certo periodo indicato per legge dalla maturazione del requisito. Nella fattispecie  della pensione anticipata, tale periodo cuscinetto è di tre mesi.

=> Decorrenza pensione: calcolo online

Pertanto, la prima decorrenza utile per la pensione anticipata, per un lavoratore maschio scatta tre mesi dopo il raggiungimento dei 42 anni e dieci mesi di contributi versati. In questi tre mesi di attesa si può continuare a lavorare alzando il montante contributivo.

Un lavoratore con 44 anni di contributi che volesse andare in pensione anticipata con la Legge Fornero non dovrebbe aspettare nessuna finestra mobile, perché la prima decorrenza utile per la pensione sarebbe già trascorsa.

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