TUIR per detrazione figli a carico: cosa sapere

Risposta di

Greta Rosatelli

scritto il

Baldo chiede

Posso fruire delle detrazioni per carichi di famiglia per mia figlia e suo marito senza occupazione né reddito, residenti presso la mia abitazione? Nel caso, devo comunicarlo all’INPS essendo pensionato o posso portare tale carico direttamente in detrazione sul 730?

Greta Rosatelli risponde

Tra le agevolazioni fiscali più diffuse troviamo i carichi di famiglia, con relative detrazioni di cui usufruite direttamente (dal datore di lavoro) o in fase di dichiarazione dei redditi. Per accedervi è necessario rispettare alcune caratteristiche, regolamentate dall’art. 12 del TUIR ed espresse in maniera pratica e fruibile sulle istruzioni alla compilazione del 730 (aggiornate ogni anno d’imposta dall’Agenzia delle Entrate):

  • grado di parentela – coniugi e figli ma anche “altri familiari”, tra cui i genitori/suoceri, generi/nuore, discendenti dei figli;
  • stato di convivenza (gli “altri familiari” devono avere la stessa residenza del dichiarante);
  • soglia di reddito di € 2.840,51 complessivi nell’anno d’imposta trattato.

Dal prossimo anno cambiano però le regole per valutare se un figlio è a carico. Dal primo gennaio 2019 si considerano a carico i figli fino a 24 anni con reddito fino a 4mila euro (per le altre fasce di età resta il consueto limite di reddito).

Nel caso specifico, dato il rispetto delle condizioni ad oggi vigenti, il contribuente potrà portare in detrazione sia la figlia sia il genero.
Dal prossimo anno dovrà valutare questa possibilità anche in relazione all’età di sua figlia.

=> Familiari a carico anche fuori stato di famiglia

Data, però, la possibilità di poter superare il limite reddituale durante l’anno da parte dei due carichi di famiglia, il consiglio è quello di recuperare l’agevolazione in fase di dichiarazione dei redditi invece che comunicarlo all’INPS, onde evitare di dover andare poi a restituire gli importi non più spettanti piuttosto che beneficiarne.