Fallimento e stipendi arretrati

Risposta di

Michele Bolpagni

scritto il

Stefania S. chiede

Cosa deve fare un lavoratore per non perdere le mensilità ancora bloccate considerando che, nonostante fosse stato preannunciato, non si è presentato in azienda alcun curatore fallimentare? Nell’ipotesi si presentasse, cosa presentare per non perdere ciò che fino ad oggi si è maturato?

Michele Bolpagni risponde

Se l’azienda è fallita (è verificabile poiché viene dichiarato dal Tribunale competente in riferimento alla sede legale dell’azienda), è necessario che il lavoratore si insinui al passivo fallimentare per tutti i crediti da lui vantati nei confronti dell’azienda, almeno 30 giorni prima dell’udienza di verifica dello stato passivo (la data viene indicata dal Giudice in sentenza). Per questo tipo di pratica suggerisco di avvalersi dell’ausilio sindacale o di un professionista (consulente del lavoro/avvocato).

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Nel caso in cui non si possiedano alcune buste paga sarà indispensabile chiedere l’assistenza di un soggetto in grado di ricostruire il credito retributivo (consulente del lavoro/sindacato); solo in questo modo, infatti, sarà possibile dimostrare al curatore fallimentare l’entità del credito vantato nei confronti dell’ex datore di lavoro.

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Diversamente, qualora la dichiarazione di fallimento non sia ancora intervenuta, per l’ottenimento dei prospetti paga che dovrebbero consentire il recupero del credito, suggerisco di attivare l’intervento della sezione ispettiva del Ministero del Lavoro. E’ sufficiente presentarsi personalmente presso la sede della Direzione Territoriale del Lavoro e denunciare la mancata consegna delle buste paga.

Michele Bolpagni – Consulente del lavoro