Esodo postali e APe aziendale

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Salvatore M. chiede

Sono un postale di 57 anni con 35 di contributi. Gira voce che vogliano applicare l’APe in sostituzione della consueta opzione a noi riservata di incentivo all’esodo. Qualche indicazione?

Barbara Weisz risponde

Direi che non c’è possibilità che lei possa accedere all’APe, per un motivo anagrafico: l’anticipo pensionistico richiede un requisito minimo di età pari a 63 anni, e per ora è previsto in via sperimentale solo nel 2017 e nel 2018. E’ quindi utilizzabile solo da lavoratori che, nel 2017, abbiano almeno 62 anni. Non solo: l’APe è in ogni caso una scelta volontaria del lavoratore, non è previsto che sia oggetto di trattativa con l’azienda per eventuali procedure di prepensionamento.

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L’unica eccezione è rappresentata dall’APe aziendale, che prevede un accordo individuale fra lavoratore e impresa, con il versamento, da parte di quest’ultima, di una somma che andrà ad aumentare il montante contributivo del dipendente per fargli maturare una pensione più alta, che assorba in tutto o in parte il costo delle successiva rate.

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Ma anche in questo caso  non mi pare applicabile a una realtà come Poste Italiane, perché l’Ape aziendale vale solo per le imprese del settore privato: magari i decreti attuativi forniranno chiarimenti ulteriori relativi alle partecipate quotate in Borsa, ma in linea di massima direi che non saranno comprese.