Enasarco, contributi silenti

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Giuseppe R. chiede

Nato il 30/11/49, ho versato 15 anni di contributi dopo il 1993 (Riforma Amato). Non rientro nei quindicenni. Ho versato gli ultimi 2 anni di contributi volontari ma poi mi hanno riconosciuto la pensione sociale dividendola con quella Enasarco essendo stato agente di commercio. Qualcuno mi suggerisce di richiedere i versamenti volontari. È possibile richiedere le somme versate (5.500 euro) oppure sfruttare i 15 anni di contributi per una pensione Enasarco integra?

Barbara Weisz risponde

La strada migliore in effetti potrebbe essere quella dei versamenti volontari, ma non sono sicura che siano compatibili con l’assegno sociale, che mi pare lei percepisca. Le regole Enasarco prevedono questa possibilità per gli iscritti che hanno almeno cinque anni di anzianità contributiva e almeno tre anni di contributi versati nel quinquennio precedente la cessazione dell’attività. Mi pare che lei abbia tutti questi requisiti.

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Però non si possono versare i contributi volontari nel caso di titolarità di una pensione diretta Enasarco. Non è chiaro quale trattamento lei attualmente percepisce: se è un assegno assistenziale credo possa versare i contributi volontari, se invece si tratta di una prestazione previdenziale temo che l’ipotesi sia da scartare. L’unico modo per fare chiarezza mi pare sia quello di rivolgersi direttamente all’ente previdenziale.

Per quanto riguarda invece le somme versate, se capisco bene la domanda lei vorrebbe incassare i cosiddetti contributi silenti, che ha versato ma che non danno diritto a pensione. Le regole Enasarco però non lo consentono: ci sono istituti previdenziale che prevedono questa possibilità, ma fra questi non sono compresi né l’INPS né Enasarco.

=> Recupero contributi Enasarco

Forse lei potrà usare, in futuro, la regola prevista dall’articolo 16 del Regolamento Enasarco, in base alla quale a 67 anni di età, con almeno cinque anni di contributi versati, a decorrere dal 2024 sarà possibile avere una rendita calcolata con metodo contributivo, con una decurtazione per ogni anno mancante al raggiungimento del requisito per la pensione di vecchiaia.

Per quanto riguarda infine la domanda sui lavoratori 15enni, se soddisfano i vari requisiti previsto, possono andare in pensione di vecchiaia con 15 invece che 20 anni di contributi.

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