DSU 2020 precompilato: per chi e da quando

Risposta di

Redazione PMI.it

scritto il

Umberto chiede

Ho presentato per la prima volta nel 2019 la DSU ai fini ISEE per le tasse universitarie di mia figlia.Vorrei sapere se verrà emesso dall’INPS a mio nome la DSU precompilata per l’anno 2020. In caso affermativo da quando dovrebbe essere disponibile?

Redazione PMI.it risponde

L’avvio della sperimentazione dell’ISEE tramite DSU precompilata è partito a gennaio 2020. Le regole tecniche sono contenute nel DM 9 agosto/2019  che spiega al cittadino come accedere alla dichiarazione ISEE precompilata resa disponibile online tramite i servizi telematici dell’INPS (Gazzetta Ufficiale n. 233 del 4 ottobre scorso).

La platea degli interessati alla sperimentazione è tuttavia limitata ai nuclei familiari che nel triennio 2016-2018 abbiano presentato la DSU per via telematica ai fini del rilascio diretto dell’ISEE.

Per l’accesso, il dichiarante deve identificarsi tramite proprie credenziali (INPS, Agenzia delle Entrate, SPID) e inserire i dati degli altri componenti maggiorenni del nucleo familiare, dei quali bisogna farsi dare delega. Potranno accedervi anche i CAF delegati.

=> Calcolo online del proprio ISEE

I dati precompilati si limitano al soggetto dichiarante, mentre si dovranno inserire le informazioni reddituali e patrimoniali dei propri familiari / membri del nucleo. In particolare andranno auto-dichiarati:

  • composizione nucleo familiare e informazioni per la determinazione del valore della scala di equivalenza;
  • eventuali soggetti rilevanti ai fini del calcolo delle componenti aggiuntive ISEE;
  • condizione di disabilità e non autosufficienza;
  • identificazione della casa di abitazione;
  • reddito complessivo in presenza di casi di esonero dalla dichiarazione;
  • una serie di componenti reddituali e patrimoniali;
  • assegni periodici;
  • mutui;
  • auto, moto, navi e imbarcazioni da diporto.

Per quanto concerne i dati pre-inseriti nella Dichiarazione Sostitutiva Unica sulla base di quanto noto agli archivi INPS e Agenzia Entrate, alcuni potranno essere modificati o integrati se non corretti.

Tutte le specifiche tecniche sono dettagliate nel provvedimento INPS/Entrate dello scorso 20 dicembre 2019, mentre l’avvio della sperimentazione è stato ufficializzato dall’INPS con il Messaggio n.96 del 13 gennaio.