Dimissioni in maternità: NASpI e indennità

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Francesca chiede

Sono assunta a tempo indeterminato (5° livello con contratto del commercio) ed ora mi trovo in maternità facoltativa, dopodiché ho deciso di dare le dimissioni per motivi familiari. Ho diritto all’indennità di disoccupazione? In questo caso, ho diritto al pagamento del “mancato preavviso”?

Barbara Weisz risponde

La lavoratrice madre che presenta dimissioni volontarie durate il periodo tutelato contro il licenziamento, quindi fino al compimento del primo anno di vita del bambino, ha diritto alla NASpI (che in generale riguarda solo coloro che perdono il lavoro involontariamente, quindi per licenziamento o dimissioni per giusta causa).

Deve però seguire una procedura particolare per presentare le dimissioni, che in questo caso vanno convalidate presso la DTL (direzione territoriale del lavoro) competente. Questa regola è prevista dal Testo unico sulla maternità (Dlgs 151/2001, articolo 55). Solo in presenza della convalida le dimissioni diventano effettive. E danno diritto al sussidio di disoccupazione.

Per quanto riguarda l’indennità di mancato preavviso, le confermo anche questo punto: sempre in base al sopra citato articolo 55 del Testo unico, la lavoratrice che si dimette durante il primo anno di vita del bambino non è tenuta al preavviso. Il datore di lavoro, quindi, dovrà pagarle la relativa indennità.

L’importo dipende dai diversi contratti. Secondo quelle del Commercio – Confcommercio, le mensilità a cui ha diritto dipendono dal numero di anni in azienda: fino a cinque anni il preavviso è pari a 20 giorni, fino a dieci 30 giorni, oltre 45 giorni di calendario.