Contributi volontari per la pensione precoci

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Pietro chiede

Sono del 1965 e lavoro dal 1980. Licenziato per giusta causa, ad agosto 2018 finisco la NASpI. Ho lavorato 38 anni e, durante la NASpI, altri due mesi con contratti a termine: posso pagare gli anni mancanti per arrivare alla pensione Precoci?

Barbara Weisz risponde

Non mi pare ci siano preclusioni al versamento dei contributi volontari per raggiungere la pensione anticipata precoci. La circolare applicativa INPS (99/2017) chiarisce che, per raggiungere il requisito dei 41 anni, valgono tutti i contributi a qualsiasi titolo accreditati o versati, quindi direi che è possibile utilizzare i versamenti volontari.

Ci sono solo due paletti.

  • Il primo riguarda il requisito per essere definiti lavoratori precoci, che richiede il versamento di almeno 12 mesi di contributi da lavoro effettivo entro il compimento dei 19 anni: dal testo della sua domanda, non è chiaro se lei possiede questo requisito.
  • In secondo luogo, pur valendo tutti i periodi accreditati, ci devono essere almeno 35 anni di contributi da lavoro nei 41 che è necessario avere per la pensione precoci. Lei indica di avere 38 anni lavorati, quindi direi che ha anche questo requisito.
In quanto disoccupato dopo licenziamento per giusta causa, lei rientra nella platea degli aventi diritto.
Non mi è chiaro quanti contributi le mancano per arrivare a 41 anni: se i 38 di contributi a cui lei fa riferimento sono da lavoro effettivo, può aggiungere anche i contributi figurativi della NASpI, oltre ai due mesi versati con contratto a termine. In ogni caso, mi pare che non riesca a raggiungere i 41 anni quest’anno.
Le ricordo che nel 2019 scatta un aumento di cinque mesi dell’aspettativa di vita, per cui saranno necessari 41 anni e cinque mesi per ottenere la pensione precoci.