Conguaglio bollette e termini di prescrizione

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Walter chiede

Dal 2014 il gestore ha inserito nella bolletta dell’acqua una voce chiamata “partite pregresse”relativo a periodi retroattativi di alcuni esercizi contabili a conguaglio di spese di manutenzione della rete idrica (art.154 del DLgs n. 152 del 2006). Quando scadono i termini per richiedere all’utente tale addebito?

Barbara Weisz risponde

Per le bollette dell’acqua la prescrizione scatta dopo due anni. Quindi, nel caso da lei prospettato, se vengono inseriti in bolletta costi che risalgono a più di due anni prima, ha diritto a far valere la prescrizione pagando solo gli importi effettivamente dovuti.

Il termine di prescrizione per i servizi idrici, che precedentemente era a cinque anni, è stato ridotto a due anni dalla manovra 2018, ma è diventato operativo a partire dal primo gennaio 2020. Tutte le indicazioni operazioni sono contenuta nella delibera ARERA (l’authority per l’energia) 547/2019, che prevede una serie di adempimenti informativi a carico del gestore dei servizi idrici deve rispettare.

Ad esempio, emettendo una fattura separata per gli importi per i quali è già scaduto il termine di prescrizione, o comunque evidenziandoli in modo chiaro e comprensibile nella bolletta che contiene anche gli importi che sono invece più recenti. Da quello che scrive, questa regola è stata rispetta.

=> Prescrizione e decadenza di bollette e conguagli: cosa dice la legge

Il gestore è anche tenuto a informare gli utenti della possibilità di eccepire gli importi prescrittibili (per esercitare il diritto di richiesta di non pagamento) e a fornire un format che faciliti la comunicazione della volontà di non pagare. Deve dunque contattare il suo gestore e chiedere le modalità per esercitare tale diritto.