Crediti in dichiarazione congiunta

Risposta di

Greta Rosatelli

scritto il

Fernando B. chiede

Mia moglie non risulta a mio carico, avendo un reddito di affitto di un appartamento (in un condominio) a canone concordato; gode inoltre dei vantaggi della cedolare secca su questo contratto di locazione.
Mia moglie ha avuto spese di ristrutturazione del condominio nel 2015 che superano addirittura l’importo del reddito d’affitto: quindi ha un credito d’imposta.

Mi si dice (ufficio dell’Agenzia delle Entrate di zona) che non posso portare in compensazione al mio debito il credito del coniuge, in quanto la cedolare secca crea una situazione particolare: la sentenza 8533/2016 della Corte di Cassazione non sarebbe pertanto applicabile a questa situazione. Mi chiedo: è corretto quanto è stato asserito?

Greta Rosatelli risponde

La cedolare secca è una forma di tassazione per la quale si può optare nel momento in cui si scegli di locare un immobile. Questo tipo di tassazione forfettaria si applica al canone lordo annuo di locazione e va a sostituire una serie di imposte non più dovute, tra cui anche l’Irpef, pur rimanendo calcolata e pagata in fase di dichiarazione dei redditi.

La particolarità della imposta sostitutiva, detta tale appunto perché va a sostituire una serie di altre imposte in essa accorpate, crea dei vantaggi nel calcolo dell’imposta stessa dovuta, ma va anche a limitarne il raggio di azione normalmente possibile – come più esaurientemente specificato nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 26/E del 01/06/2011. Quindi, ritengo valida in linea di principio la tesi dell’ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate.

Si potrebbe suggerire, visto il limite di capienza del coniuge, di andare ad inserire tali spese di ristrutturazioni all’interno della propria dichiarazione, qualora ci fossero le condizioni per operare le detrazioni spettanti.

Greta Rosatelli – Esperto fiscalista