Caregiver senza Super Green Pass: permessi Covid e smart working

Risposta di Barbara Weisz

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Franco chiede:

Usufruisco dei permessi speciali per assistenza familiare con grave disabilità (Legge 104/92). Nel periodo di emergenza sanitaria sono in smart working in accordo con la mia azienda, per 12 giorni al mese. Dal 15 febbraio sono senza Super Green Pass ed ho più di 50 anni. Posso ancora usufruirne?

Se lei ha più di 50 anni ha comunque l’obbligo di vaccino, senza il quale non è corretto svolgere attività di caregiver. Questo, a prescindere dei permessi di cui fruisce chi assiste un parente usufruendo della Legge 104 (i 12 giorni al mese previsti nella prima fase di emergenza Covid adesso sono tornati ad essere i consueti 3 giorni mensili).

Tra l’altro, anche chi svolge attività di volontariato a qualsiasi titolo (anche non retribuito, ecc.) ha l’obbligo di Green Pass. Lo prevede l’articolo 9 septies del decreto 52/2021, che regolamenta l’impiego della Certificazione Verde nei luoghi di lavoro privati, prevedendo l’obbligo anche per le attività di volontariato. Questa norma è richiamata anche dal dl 17/2022 che impone il vaccino per gli over 50 sul lavoro. Pur non essendoci un riferimento esplicito ai caregiver familiari, si potrebbe dire che le due attività sono assimilabili, ancor più se non vi è convivenza con il parente disabile.

Tornando ai suoi permessi da caregiver, se lei si trova in smart working, dovrebbe prima accertarsi di poter svolgere tale attività in ottemperanza ai dettami di legge, prima di richiedere un permesso, pur avendone teoricamente diritto. Le ricordo infine che lo smart working non è ammesso come alternativa alla mancata vaccinazione, per cui – se dovesse rientrare al lavoro in presenza – dovrà comunque vaccinarsi, sia per lavorare sia per chiedere i permessi ex lege 104.

Risposta di Barbara Weisz

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