Contratti di affitto e spese di condominio

Risposta di

Valerio Ottaviani

scritto il

Franco V. chiede

Intendo affittare un appartamento a canone concordato (3 + 2) con cedolare secca. Vorrei che l’inquilino pagasse mensilmente con unico bonifico sia il canone sia la quota di spese condominiali calcolata sulla base del consuntivo dell’anno precedente (o preventivo di quello in corso). Io pagherei poi direttamente all’amministratore l’importo di pertinenza mia e quello dell’inquilino. Se nel contratto indico questa soluzione, d’intesa con l’inquilino, inserendo la clausola del “salvo conguaglio” a fine anno (o gestione condominiale) posso stare tranquillo?
In pratica, posso escludere che l’Agenzia delle Entrate accetti, in fase di denuncia dei redditi, la sola dichiarazione del canone e non inserisca anche gli oneri accessori nell’imponibile?

Valerio Ottaviani risponde

L’art. 26 del TUIR indica tra i redditi fondiari, il “canone pattuito per i contratti di locazione”. Le eventuali spese condominiali non dovranno dunque essere inserite nella dichiarazione dei redditi del locatore, o meglio: l’importo da indicare nella dichiarazione dei redditi dovrà essere al netto delle spese di condominio.

=> Affitti canone concordato, regole più soft

Ciò chiarito, tra gli altri, dalle istruzioni del Modelli UNICO Persone Fisiche 2016, alla pagina 29 viene specificato:

“L’ammontare indicato non deve comprendere le spese di condominio, luce, acqua, gas, portiere, ascensore, riscaldamento e simili eventualmente incluse nel canone.”

=> Locazioni a canone concordato: contratto e tassazione

Il comportamento indicato dal lettore nel quesito è ottimale al fine di evitare eventuali incomprensioni con l’Ufficio delle Entrate.

Studio Valerio Ottaviani, Dottore Commercialista – Revisore Legale