Calcolo periodo di comporto: interruzioni con le ferie

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Redazione PMI.it

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Massimo chiede

Un chiarimento sul calcolo del periodo di comporto per un dipendente pubblico: è possibile interrompere il periodo di malattia con un giorno di ferie? In questa maniera il calcolo riparte dalla data della nuova malattia?

Redazione PMI.it risponde

Si tratta di un tema tornato attuale in riferimento alle potenziali lunghe assenze, nei mesi scorsi assimilate alla malattia e legate all’emergenza Coronavirus. In generale, la durata e la modalità di calcolo del periodo di comporto (durata massima di assenza per malattia consentita, dopo la quale può scattare il licenziamento) è indicato nel CCNL. Per i dipendenti pubblici, di norma il periodo di comporto è di durata pari a:

  • 18 mesi (frazionabile  e retribuito in base alla durata dell’assenza),
  • rinnovabili di altri 18 mesi (non frazionabile, in veste di aspettativa non retribuita).

=> Licenziamento e verifica del periodo di comporto

Per il calcolo del periodo di comporto rilevano tuttavia anche le assenze frammentate, sommando quelle dovute all’ultima assenza a quelle dei precedenti tre anni. In pratica, il periodo di comporto si calcola partendo dall’ultima assenza per patologia andando indietro nei tre anni anteriori.

=> Comporto e licenziamento: la tempistica corretta

Secondo alcuni orientamenti di Cassazione (l’ultimo è la recente ordinanza n. 19062), è possibile sospendere il periodo di comporto se l’assenza è dovuta ad altra motivazione, come ad esempio le ferie, purché chieste e fruite prima che scada il periodo di comporto stesso. Questo, ad esempio, impedisce che si creino i presupposti per un licenziamento causato per superamento del periodo di comporto.

Per alcune categorie di lavoratori esistono tutele specifiche. Il recente DL 105/2021 ha esteso il diritto allo smart working per i cosiddetti fragili fino a fine emergenza Covid, anche se ma non ha confermato l’equiparazione a ricovero ospedaliero del periodo di assenza dal servizio per coloro che non possono svolgere la propria mansione in remoto, dunque, stop all’esclusione dal conteggio, ai fini del periodo di comporto, delle giornate di assenza dal luogo di lavoro legate all’emergenza.