Bonus maggio professionisti: riduzione reddito con principio di cassa

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Marco chiede

Sono un libero professionista in gestione separata. Per confrontare il reddito del bimestre marzo/aprile 2019 con quello 2020 devo far riferimento all’incassato “in banca” senza che necessariamente derivi da fatture effettivamente emesse in quel periodo, corretto?

Barbara Weisz risponde

Direi che la sua interpretazione è corretta. La legge (articolo 84, dl 34/2020) prevede che i liberi professionisti titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata INPS abbiano diritto al bonus di maggio pari a mille euro se (oltre a non essere titolari di pensione e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie) hanno subito una comprovata riduzione del reddito del 33% nel secondo bimestre dell’anno (rispetto all’analogo periodo 2019).

La stessa norma specifica che «il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento».  Quindi, conta il momento del pagamento (principio di cassa) e non quello di emissione della fattura (principio di competenza).

=> Bonus Covid di maggio, guida alla domanda

Le ricordo che la domanda si presenta tramite lo specifico servizio online INPS, che è attivo. In questo caso, infatti, non scatta il rinnovo automatico in quanto è necessario dichiarare la riduzione di fatturato.