Bonus con ristrutturazione da impresa terza

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Giovanni chiede

L’impresa di costruzione, proprietaria dell’immobile oggetto di ristrutturazione ai sensi del art. 16 bis, ha ottenuto il permesso a costruire (titolo abilitativo) ma nella DIA risulta che ha affidato i lavori ad una impresa terza. Vorrei il riferimento normativo che porta ad affermare l’esperto che in questo caso la detrazione non spetta.

Barbara Weisz risponde

Il riferimento è la norma stessa, ovvero l’articolo 16 bis del Dpr 917/1986. Il comma 3 stabilisce che la detrazione spettante in caso di interventi di ristrutturazione o restauro sull’intero edificio prima della vendita sia applicabile esclusivamente nel caso in cui i lavori siano effettuati da:

imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

Non è dunque ammesso il caso da lei indicato, nel quale l’impresa affida a terzi i lavori e poi rivende l’immobile.

Anche la Guida dell’Agenzia delle Entrate specifica:

l’unità immobiliare deve essere ceduta dall’impresa di costruzione o di ristrutturazione immobiliare o dalla cooperativa che ha eseguito gli interventi.

La detrazione, lo ricordiamo, è pari al 50%, fino a un tetto di spesa di 96mila euro, è ripartita in dieci rate annuali di pari importo. Altri paletti riguardano la tipologia dei lavori (che devono essere di restauro,  risanamento conservativo, o ristrutturazione edilizia) e riguardare l’intero edificio.