Assistenza familiari: spostamenti ammessi?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Valerio chiede

Come recarmi periodicamente in altra regione per prestare assistenza ai parenti non autosufficienti (facciamo i turni in famiglia)? E per tornare a casa? Basta l’autocertificazione o debbo segnalare alle autorità i miei spostamenti?

Barbara Weisz risponde

Non c’è nessun bisogno di fare segnalazioni alle autorità, in tutti i casi per gli spostamenti è sufficiente l’autodichiarazione.

L’attività di caregiver nei confronti di parenti non autosufficienti è fra quelle ammesse, lo specificano anche le FAQ del Governo, che definisco l’assistenza ai propri cari anziani non autosufficienti «una condizione di necessità».

Lo stesso esecutivo sottolinea, in questi casi, il fatto che «gli anziani sono le persone più vulnerabili», raccomandando quindi «di proteggerle dai contatti il più possibile».

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E anche sempre consentito rientrare nella propria abitazione. Direi quindi che i suoi spostamenti siano consentiti dalle regole emergenziali contenute nei Dpcm del 9 e dell’11 marzo che, come noto, contengono tutte le restrizioni che si applicano dal 12 al 25 marzo per arginare l’epidemia Coronavirus (comprese quelle relative agli spostamenti).

Lo strumento fondamentale che è stato individuato per dimostrare la correttezza dei proprio spostamenti è l’autodichiarazione, Ci sono moduli scaricabili sul portale del ministero dell’Interno e su molti altri siti, istituzionali e non. E i moduli vengono in ogni caso forniti dalle forze di polizie nel caso di controlli.

Tenga presente che le regole sono comunque severe, nel senso che la non veridicità di quanto dichiarato prevede sanzioni che possono arrivare alla reclusione fino a tre mesi (articolo 650 del codice penale). Il Governo specifica che  «la veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato».