Assenze malattia: retribuzione ricoveri

Risposta di Redazione PMI.it

scritto il

Katia B. chiede:

In caso di assenza dal lavoro per effettuare esami diagnostici di pre-ospedalizzazione in vista di un intervento chirurgico, ai fini della retribuzione quel giorno sarà considerato di malattia, con conseguente decurtazione dallo stipendio, o di day hospital?

Con il termine day hospital si intende una forma di assistenza medica che prevede il ricovero a ciclo diurno, precedentemente fissato, di durata inferiore alle 24 ore (solitamente non più di 12) attuato nell’ambito di strutture autorizzate all’esercizio di attività di ricovero e cura, per pazienti che necessitano di prestazioni multiple e/o complesse, che non comportano la necessità di ricovero ordinario. In caso di day hospital ad indirizzo prevalentemente diagnostico, come quello al quale si ricorre spesso in caso di pre-ospedalizzazione, il ricovero è finalizzato all’effettuazione di accertamenti diagnostici multispecialistici, di particolare complessità e/o richiedenti particolari cautele per il paziente, per i quali si rende necessaria un’osservazione sanitaria in ambiente ospedaliero protratta per alcune ore.

=> Orari visite fiscali in malattia: quali sono

Per i dipendenti pubblici l’art. 71 del DL n. 112/2008 dispone che non si proceda con la decurtazione economica fino a 10 giorni nei seguenti casi:

  • assenze dovute ad infortuni sul lavoro riconosciuti dall’INAIL;
  • assenze per malattia dovute a causa di servizio riconosciuta dal Comitato di Verifica per le cause di servizio;
  • ricovero ospedaliero, in strutture pubbliche o private. Per “ricovero ospedaliero” si intende la degenza in ospedale per un periodo non inferiore alle 24 ore (comprensivo della notte);
  • ricovero domiciliare certificato dall’ASL o struttura sanitaria competente, purché sostitutivo del ricovero ospedaliero;
  • day-hospital;
  • assenze dovute a gravi patologie che richiedono l’effettuazione delle terapie salvavita, inclusa la chemioterapia (sono esclusi dalla decurtazione anche i giorni di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie salvavita temporaneamente e/o parzialmente invalidanti).
  • periodi di assenza per convalescenza che seguono senza soluzione di continuità un ricovero o un intervento effettuato in regime di day-hospital indipendentemente dalla loro durata per i quali è sufficiente una certificazione rilasciata anche dal medico curante pubblico o privato (la certificazione medica dovrà far discendere espressamente la prognosi dall´intervento subito in ospedale).

Dunque, nel caso in cui la pre-ospedalizzazione venga effettuata in regime di day hospital – e questo si evince dal certificato rilasciato dall’ospedale – non è prevista alcuna decurtazione sullo stipendio, così come avviene per il ricovero e per la convalescenza postoperatoria. Diversamente si configura l’assenza per malattia, eventualmente può essere utile prendere un giorno di ferie.

Per i dipendenti privati, l’INPS corrisponde l’indennità economica di malattia a decorrere dal 4° giorno, mentre i primi tre giorni sono solitamente a carico del datore di lavoro, ma questo può dipendere dal proprio contratto di lavoro. Con la La circolare n. 136/2003 l’ INPS ha inoltre precisato che il ricovero in day hospital, opportunamente documentato, è equiparabile al ricovero ed è indennizzabile come malattia quando la permanenza in ospedale copre la durata giornaliera dell’attività lavorativa o quando, nell’ipotesi di permanenza inferiore alla giornata lavorativa, il lavoratore sia ritenuto incapace a recarsi al lavoro. Per i giorni successivi è tuttavia necessario produrre altro certificato medico di continuazione, compilato in ogni sua parte.

Risposta di Redazione PMI.it

Hai una domanda che vorresti fare ai nostri esperti?

Cerca tra quelle pubblicate oppure

Chiedi all'esperto