Assegno unico maggiorenni con divorziati con affido condiviso

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Elia chiede

Se é il figlio maggiorenne che fa la domanda di assegno universale, può percepire l’importo interamente oppure il 50% andrà lo stesso al genitore divorziato non convivente?

Barbara Weisz risponde

L’assegno unico può essere richiesto direttamente dai maggiorenni, che di conseguenza incassano la relativa indennità: lo specifica la il decreto legge approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 16 novembre (all’articolo 6, comma 5), in relazione all’ipotesi in cui l’assegno unico che debutta nel 2022 venga richiesto per un figlio da 18 a 21 anni con i requisiti richiesti.

Per avere diritto all’Assegno Unico (AU) deve essere fiscalmente a carico e ritornarsi inoltre in una delle seguenti condizioni: studente (corsi di formazione scolastica, professionale, laurea); tirocinante; lavoratore con reddito complessivo sotto gli 8mila euro annui; disoccupato in cerca di lavoro; in servizio civile universale.

I figli maggiorenni a carico possono presentare la domanda all’INPS in sostituzione dei genitori, e richiedere il versamento diretto della quota spettante.

Se il nucleo familiare ha diritto a un assegno più alto, perché ad esempio ci sono anche figli minorenni o altri fratelli maggiorenni con diritto alla propria parte, il richiedente over 18 che presenta la domanda ha diritto solo alla quota di assegno unico relativa alla propria situazione.

=> Assegno unico per genitori separati: quale calcolo e importo?

La parte restante (per esempio nel caso di una famiglia con tre figli, di cui gli altri due minorenni) andrà invece divisa fra i due genitori.