APe volontaria continuando a lavorare

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Luigi G. chiede

Nel caso di concessione APe è obbligatorio il pensionamento e quindi il recesso/dimissioni? Oppure è possibile continuare a prestare attività lavorativa, anche presso la stessa azienda, pur percependo l’integrazione prevista e quindi far convivere stipendio e quota anticipata APe?

Barbara Weisz risponde
La domanda è interessante perché il punto non è chiarissimo. In effetti, non è scontato che la richiesta di APe volontaria comporti la cessazione dell’attività lavorativa. Anzi, l’interpretazione che fornisce l’INPS prevede che non sia necessario smettere di lavorare, così da sommare l’anticipo pensionistico con lo stipendio, fino alla maturazione della pensione.
Una certezza però c’è, prevista dalla legge: nel momento in cui si fa domanda di APe si deve presentare anche la richiesta di andare pensione di vecchiaia una volta terminata l’erogazione dell’APe. Quindi, al termine dell’anticipo pensionistico bisogna necessariamente andare in pensione.

=> Procedura per l’APe Volontaria

Del resto, si tratta di una norma che ha una sua logica, visto che l’APe è sostanzialmente un prestito, che viene restituito nel momento in cui si va in pensione, con rate ventennali. Quindi, la certezza della data di pensionamento è un elemento su cui si basa la stessa procedura di rilascio APe.

Non è però previsto esplicitamente dalla legge che si debba smettere di lavorare. In altre parti della manovra, tra l’altro, il requisito della cessazione dell’attività lavorativa è invece chiaramente esplicitato: per esempio, per l’accesso all’APe Social oppure per la RITA, la rendita integrativa temporanea anticipata.

Per avere certezze definitive l’unica soluzione è attendere i decreti attuativi, ormai previsti in tempi brevi, visto che l’APe dovrà essere operativo il primo maggio.