APe aziendale e volontaria incompatibili

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Antonio L. chiede

L’ipotesi dell’APe aziendale è compatibile con quella volontaria? Se l’azienda intendesse intervenire per 2 anni, è possibile per il restante periodo farsi valere l’APe volontaria ad esclusivo carico del dipendente? Là dove l’azienda si facesse carico del periodo mancante, quali costi dovrebbe sostenere (rateizzabili o anticipati in unica soluzione)? In questo caso il lavoratore percepirebbe la pensione per intero? Ancora, l’azienda deve rispondere a particolari requisiti e obblighi per accedere all’APE aziendale? Se per ridurre i costi dell’operazione (volontario e/o aziendale) venisse prorogato il ricorso all’APe (ritrovandosi nel 2019), vi è il rischio che le condizioni possano essere diverse considerato che fino al 2018 è sperimentale o si conservano i requisiti?

Barbara Weisz risponde

Domanda molto interessante: premesso che le certezze si avranno quando usciranno i decreti attuativi e i provvedimenti di prassi che forniranno chiarimenti, l’interpretazione della legge sembra escludere la possibilità di sommare APe volontaria e aziendale. Il comma 172 prevede che l’impresa paghi:

“alla scadenza prevista per il pagamento dei contributi del mese di erogazione della prima mensilità dell’APe, un contributo non inferiore, per ciascun anno o frazione di anno di anticipo rispetto alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia” ai contributi previdenziali calcolati in base allo stipendio del lavoratore (articolo 7 legge 184/1997).

=> Guida completa all’APe

L’interpretazione più logica fa ritenere che l‘APe aziendale decorra dalla prima mensilità di anticipo pensionistico, e prosegua fino alla maturazione del diritto a pensione di vecchiaia.

Il contributo dell’azienda va versato in un’unica soluzione. Il requisito necessario è l’accordo con il lavoratore. Quando termina l’APe, il lavoratore percepisce la pensione vera e propria, sulla quale dovrà pagare le rate per restituire l’intero importo anticipato. Il vantaggio, rispetto all’APe volontario, è che l’azienda paga i contributi per il periodo mancante, e di conseguenza la pensione sarà più alta, assorbendo in parte o completamente il peso delle rate.

=> APe: Guida INPS e Legge di Bilancio a confronto

Per quanto riguarda l’ultima domanda, l’APe si applica in via sperimentale nel 2017 (da maggio) e 2018, quindi al momento non è prevista la possibilità di richiederlo nel 2019.